Sin dall’infanzia, negli anni Ottanta, avevo in mente la soluzione che questo sito racconta: correggere un difetto dove nasce, nel DNA delle cellule, invece di inseguirne gli effetti per tutta la vita.
Ho capito presto che non si poteva ancora fare. Non mancava l’idea, mancavano gli strumenti: le tecnologie che il mio piano richiedeva non erano pronte.
Ho aspettato con pazienza gli anni dell’università e ho scelto una facoltà appena nata, quella di ingegneria genetica. Ma era ancora presto.
Allora ho continuato a sviluppare le mie competenze informatiche e tecnologiche, progettando dispositivi hardware innovativi e propedeutici al mio progetto, per poter partire non appena tutte le tecnologie di cui avrei avuto bisogno fossero arrivate a convergere.
AImmortality è il racconto di quel piano: una società immaginaria che, dal 2026, prova a metterlo in pratica con strumenti che finalmente esistono. La società e le persone del racconto sono inventate; le fonti scientifiche citate sono reali.